You are currently viewing Festival dei diritti 2021

Festival dei diritti 2021

La nostra associazione ha partecipato al Festival dei Diritti 2021 organizzato da CSV Lombardia Sud.
Ringraziando per l’
invito a partecipare, desideriamo riportare la relazione tenuta dal nostro presidente, nella quale ha raccontato la nostra associazione, facendo trasparire l’impegno e la passione che direttivo, volontari ed educatori mettono ogni giorno affinché tutte le attività siano gestite al meglio e gli utenti siano soddisfatti delle esperienze che vivono con noi.
Inoltre, ha cercato di spiegare quanto sia importante il ruolo dei giovani oggi e ancor più nel prossimo futuro.

 

“Buonasera a tutti e grazie per lo spazio che mi è stato concesso.
Vorrei parlarvi dell’Asssociazione Amici.net, di cui sono il primo referente, e del rapporto giovani-volontariato attivo.
L’Associazione è nata nel 2010, grazie alla volontà di un gruppo di genitori di Gonzaga, per rispondere ad alcune esigenze/necessità delle famiglie, come incontri formativi/informativi per i genitori, momenti di gioco e di crescita per bambini ed adolescenti, aggregazione giovanile in generale.
Associazione, che inizialmente si è adoperata per nuove e differenti attività, così da farsi conoscere e conoscere bene il proprio territorio, collaborando con Ente Fiera Millenaria, con l’Amministrazione Comunale di Gonzaga, con numerose Associazioni e gruppi limitrofi, nelle Sagre del paese, in corse podistiche, feste di Halloween, concorsi di Cori per Voci bianche, feste di Santa Lucia, ecc…
Ma è attraverso la collaborazione con la scuola, che Amici.net ha raccolto e offerto le iniziative più belle e gratificanti, a partire dalla proposta del diario scolastico attraverso l’impegno di diversi Istituti della zona. Uno strumento didattico diverso ogni anno, in cui all’interno si trovano proposte e tematiche sempre attuali e puntuali: dal clima, all’acqua, all’alimentazione, alla gentilezza…argomenti che vengono poi condivisi e ripresi durante le lezioni, per momenti di riflessione e laboratoriali con gli insegnanti di riferimento.
Abbiamo contribuito alla nascita del Coro scolastico dell’Istituto comprensivo di Gonzaga, per offrire la possibilità a tutti gli studenti, di cimentarsi nella disciplina del canto, così particolare e ricca di creatività.
Per non dimenticare l’istituzione della borsa di studio, rivolta ai ragazzi del primo anno della scuola secondaria di primo grado: un modo per gratificare studio e percorso formativo degli studenti più meritevoli.

E come non soffermarsi sull’attività più importante dell’Associazione: il doposcuola. Il progetto, nato dall’esigenza delle famiglie di affidare i propri figli, a figure responsabili ed educative nelle ore pomeridiane, si rivolge a quella fascia di età (pre-adolescenza e adolescenza) molto critica nello sviluppo della persona. L’analisi raccolta insieme alle famiglie, è che i ragazzi del nostro territorio, vivono per molte ore al giorno un tempo vuoto: genitori che rientrano tardi dal lavoro, e ragazzi che non sanno organizzare in modo proficuo il loro tempo. Così abbiamo creato, attraverso la collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Gonzaga, un ritrovo per i bambini e i ragazzi in cui oltre a fare compiti e studiare, possano trovarsi, confidarsi, aiutarsi, fare gruppo. La disponibilità dei ragazzi, unitamente ad educatrici preparate e volontari instancabili, ha permesso e permette di avere quel mix utile, a raggiungere risultati importanti e soddisfazioni bellissime, all’interno del nostro Centro di Aggregazione Giovanile “A Ruota Libera”.
L’Associazione, cerca di supportare le famiglie non soltanto con il servizio doposcuola, attivo per oltre 10 mesi all’anno, ma anche attraverso attività laboratoriali, che coinvolgono ed appassionano i ragazzi, nella misura in cui vengono lasciati liberi di diventare protagonisti della scena. Così il laboratorio teatrale su Dante, che è stato studiato quest’anno per il periodo estivo, in modo da “trattenere” i ragazzi durante le vacanze, anziché lasciarli allo sbaraglio di social od altre iniziative poco positive, ha raggiunto pienamente il suo scopo.
Un laboratorio che completa un servizio, rivolto inizialmente ai bambini della scuola primaria, mentre i problemi ed i disagi che si riscontrano oggi nel nostro territorio, toccano principalmente i ragazzi più grandi, gli adolescenti, che richiedono momenti di dialogo, di partecipazione e di continuo coinvolgimento, che ora hanno soltanto in parte.
Qual è quindi l’obiettivo primario della nostra Associazione? Quello di creare una “rete” solida, organizzata, dinamica, affiatata, che collabora con le altre realtà anche diverse, che hanno obiettivi e finalità diverse, in cui ci sia spazio per recepire metodi e sensibilità diverse, così da raggiungere un traguardo a nostro avviso fondamentale: “recuperare” nuovi volontari, far ripartire dopo la tremenda pausa pandemica, quel volano all’interno del tessuto sociale, che coinvolga e catalizzi appieno la fascia di età più strategica oggi: i giovani.
Uno studio sulle politiche giovanili in Italia, evidenzia che il 32% delle attività associative si sono fermate parzialmente, mentre un buon 37% lo hanno fatto totalmente…e nello stesso tempo si ricorda, che il 65% di ragazze e ragazzi tra i 18 anni e i 30 anni, non ha mai fatto volontariato.

A maggior ragione quindi, occorrono pratiche e strategie idonee, che possano anche nel breve periodo, dare quelle risposte e soddisfazioni che oggi non si recepiscono, come?

1-attraverso la valorizzazione (ovvero non dare motivo ai giovani, di pensare che li stiamo sfruttando, ma considerarli una risorsa, una fucina di idee da ascoltare e da cui farsi ispirare);

2-le Associazioni/organizzazioni della società civile, sono venute completamente meno al loro impegno educativo, hanno perso attrattiva, concentrandosi unicamente sul management oppure sull’attività di fundraiser: non è questa a mio avviso la strada corretta;

3-bisogna saper coinvolgere i giovani in progetti a stretto contatto con la cittadinanza attiva, come l’intercultura, l’informazione, l’arte, l’ambiente, l’importanza dei diritti civili e sociali;

4-è indispensabile interagire con loro, utilizzando gli stessi mezzi d’informazione; curare la propria presenza on-line per essere sempre più diretti e trasparenti;

5-non stancarsi mai di essere collaborativi con chi si occupa di aggregazione giovanile, per scambiarsi spazi, competenze, idee. Serve creare sinergie e “reti” al di fuori dei canoni istituzionali, serve andare per scuole, circoli, gruppi, e cercare questi giovani, per intercettare la loro attenzione;

6-al proprio interno, spesso risulta utile nominare “un responsabile giovani” che sia punto di riferimento per i giovani con cui si collabora; che adotti modi e tempi non convenzionali, in cui la parola d’ordine deve essere amicizia, convivialità e divertimento;

7-ma non è tutto, a quanto detto serve a nostro parere un ingrediente fondamentale: LA FIDUCIA. In questo passaggio, le Associazioni devono fare un vero e proprio investimento sul futuro: bisogna ascoltare i giovani, dargli responsabilità.

Abbiamo detto prima quanto sia difficile il periodo adolescenziale nel percorso della vita di ognuno, partendo da questa consapevolezza, serve trovare la forza e le competenze necessarie per dare risposte e spazio alle nuove generazioni.

Infatti sappiamo bene che oggi il volontario, non risponde più ai canoni di 10 anni fa, di cinque anni fa, forse nemmeno del periodo pre-pandemia.
Oggi il giovane, a maggior ragione se volontario, non sa più aspettare, non si accontenta delle apparenze o di partecipare, vuole essere lui il protagonista.
Ed è ancora più importante quindi, già nella prima fase di apprendimento scolastico, entrare negli ambienti scolastici, parlare con loro, mettere in atto gli stessi stimoli e lo stesso linguaggio.

Il progetto “IN RETE” partito nel 2020 e finanziato da Regione Lombardia, che coinvolge attualmente 8 Associazioni del nostro territorio, vuole essere portatore di questi cambiamenti, di queste attività, restare al passo con le dinamiche giovanili, in sintonia con i Dirigenti scolastici e i docenti, coadiuvato da attente Amministrazioni Comunali, alimentato da collaborazioni trasversali tra diverse Associazioni e gruppi del territorio, per creare quella “rete” davvero strategica, che serve per restare vigili di fronte ai cambiamenti ed alle nuove emergenze sociali.

Grazie per l’attenzione,
Erminio Righi